Il “Bianco di Ciccio” realizzato da Zaccagnini attraverso un taglio fra un vitigno tipico abruzzese, il Trebbiano, e un internazionale a bacca bianca, lo Chardonnay. Le percentuali pendono a favore del primo, tant’è che lo Chardonnay contribuisce solo a un 20% del blend finale. In vigna l’agricoltura è sì convenzionale, ma si pratica una particolare lotta integrata, volta a diminuire l’utilizzo di sostanze chimiche fra i filari. Le uve vengono pigiate sofficemente, e si effettua quindi una criomacerazione. Il mosto fermenta poi a bassa temperatura in serbatoi d’acciaio inossidabile. Si procede con l’affinamento finale, in acciaio, che prevede una durata breve, di pochi mesi, seguito da imbottigliamento e messa in commercio.
Colore giallo paglierino non troppo marcato. All’olfatto arrivano profumi fruttati e agrumati, con leggere sfumature floreali. Al palato è delicato, beverino e fresco, caratterizzato da un notevole equilibrio. in abbinamento alle classiche tortine al salmone, sia a tutto pasto, con primi e secondi piatti a base di pesce e crostacei.



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